
Il marchio Valenti
Una storia del design italiano iniziata a Milano nel 1929
Valenti nasce a Milano nel 1929 come realtà manifatturiera specializzata nella lavorazione dei metalli.
Nel corso dei decenni, l’esperienza produttiva si trasforma progressivamente in cultura del progetto, ricerca tecnica e sperimentazione applicata alla luce.
È l’inizio di un percorso che porterà il marchio a confrontarsi con alcune delle stagioni più fertili del design italiano.
Il design come ricerca
Tra gli anni Sessanta e Settanta Valenti intensifica il rapporto con architetti e designer e sviluppa una propria identità nel mondo dell’illuminazione.
Le collaborazioni con Olaf von Bohr, Studio Tetrarch, Isao Hosoe e altri progettisti danno vita a prodotti come Medusa, Pistillo, Pistillino e Hebi, destinati a diventare parte integrante dell’identità del marchio.
In questi anni la luce non è più soltanto funzione, ma forma, materia e presenza nello spazio.


Nuovi linguaggi della luce
Con l’evoluzione dell’abitare e delle tecnologie, Valenti continua a sperimentare nuovi modi di progettare la luce.
Nascono apparecchi e sistemi che superano la concezione tradizionale della lampada e instaurano un rapporto più libero con l’architettura e con lo spazio: dalla lampada da tavolo Valentina al sistema su cavi Miriade.
La ricerca si estende a nuove tipologie, materiali e soluzioni tecniche, mantenendo costante l’attenzione per il progetto.
Così il testo si accorcia leggermente e il blocco diventa più equilibrato rispetto all’immagine.
Un patrimonio di progetti e collaborazioni
Nel corso della sua storia Valenti ha collaborato con numerosi protagonisti del design italiano e internazionale.
Ai progetti di Olaf von Bohr, Studio Tetrarch e Isao Hosoe si affiancano nel tempo quelli di De Pas, D’Urbino, Lomazzi, Giuseppe Raimondi, Rodolfo Bonetto e di altri autori che hanno contribuito ad ampliare il linguaggio del marchio.
Questo patrimonio non è fatto soltanto di prodotti, ma anche di disegni, stampi, documenti, immagini e competenze che testimoniano quasi un secolo di cultura del progetto.

Valenti oggi
La storia di Valenti non appartiene soltanto al passato.
Alcuni dei suoi progetti più rappresentativi continuano a essere prodotti ancora oggi, mantenendo vivo il rapporto tra disegno originale, sapere manifatturiero e interni contemporanei.
Pistillo, Pistillino, Medusa e altre collezioni storiche testimoniano una qualità rara nel design: la capacità di attraversare le epoche senza perdere la propria identità.
Nel 2025 Valenti è stato riconosciuto Marchio Storico di Interesse Nazionale, un riconoscimento che ne attesta la continuità, il valore storico e il legame con la cultura produttiva italiana.



Una storia che continua
Per Luciano Lesina, Valenti rappresenta anche una storia personale e familiare:
«Valenti è un archivio di prodotti, progetti, idee e ricordi. Ma soprattutto custodisce il lavoro dei designer, degli artigiani e di tutte le persone che nel tempo hanno contribuito a costruire l’identità del marchio. Continuare a produrne i progetti significa mantenere viva questa storia.»

Dal 1929, quasi un secolo di progetto
La storia di Valenti attraversa quasi un secolo di design, produzione e ricerca.
La timeline del marchio raccoglie alcuni dei momenti, dei prodotti e delle collaborazioni che ne hanno segnato l’evoluzione, dalla fondazione nel 1929 fino agli sviluppi più recenti.